Ciao Mari!

Il 19 agosto del 2008, dopo una lotta eroica condotta fino all'ultimo istante con coraggio e allegria, la nostra amatissima compagna Marina Genovese ci ha lasciato.

Per noi, che ...




30 Giugno // 3 Luglio 2016: 
IMMAGINARIA @ Festival MIX MILANO di Cinema GayLesbico e Cultura Queer

A breve l'intero programma!

Mix MIlano 2016







13 Giugno 2016:  IMMAGINARIA & MIX @ Toscana Pride Park

Tappa a Firenze ospiti di Azione Gay e Lesbica Lunedì 13 giugno. Nella fantastica cornice della Limonaia di Villa Strozzi, nel pieno centro di Firenze, IMMAGINARIA  porta alla prima edizione del Toscana Pride Park il gran successo 2015, menzione speciale come miglior lungometraggio alla 29ma Edizione del MIX MIlano: "Anita's Last Cha Cha" di Sigrid Andrea Bernardo (Filippine, 2013, 111'). 

 
Anita's last cha cha
Toscana Pride Park


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14 // 18 Ottobre 2015:  IMMAGINARIA @  Lesbiche Fuorisalone

Venerdì 16 ottobre a Milano lo staff di Immaginaria vi aspetta al CINEMA MEXICO in via Savona 57 per una imperdibile giornata di cinema lesbico e femminista.
Scarica o visualizza il file con la programmazione cinematografica o consulta l'intero programma sul sito del festival Lesbiche Fuori Salone.

FSL5


3 // 6 Luglio 2015:  IMMAGINARIA @  MIX MILANO 2015

Lo staff di Immaginaria ha preparato la programmazione lesbica della 29a edizione del Festival MIX MILANO 2015 che si terrà dal 3 al 6 luglio al Teatro Strehler nel pieno centro di Milano, in Largo Antonio Greppi 1 (fermata "Lanza" della Metro 2).
Scarica o visuallizza il file con la programmazione lesbica o consulta l'intera programmazione sul sito del MIX MILANO.

Mix Milano 2015

Marzo 2015: Gli appuntamenti con IMMAGINARIA

marzo2015



Febbraio 2015: Gli appuntamenti con IMMAGINARIA

FIRENZE
Sabato 21 Febbraio, ore 9.00
Audre Lorde
Il Giardino dei Ciliegi, Via dell'Agnolo 5
 “Audre Lorde: strumenti per l'oggi”
organizzato da Centro Ideazione Donna, Società Italiana delle Letterate, Regione Toscana
Proiezione del documentario "The edge of each other's battle. The vision of Audre Lorde"
(2002, 59 minuti) della regista americana Jennifer Abod, fornito e sottotitolato da IMMAGINARIA.
MILANO
Domenica 22 Febbraio, ore 18.00
Heterosexual Jill
Alveare, Via della Ferrera 8
Presentazione di Immaginaria, Festival Internazionale del Cinema delle Donne - Ribelli, Lesbiche, Eccentriche
Proiezione della divertentissima fiction “Heterosexual Jill” di Michelle Ehlen (USA, 2013, 80 minuti)




IMMAGINARIA a MILANO con BOOKCITY

Audre @ Bookcity

"Che cosa hanno da dirci le parole di Audre Lorde?": Margherita Giacobino e Maria Nadotti discuteranno sul libro "Sorella Outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde", Il dito e la luna 2014.

Durante la serata sarà proiettato il documentario "The edge of each other's battle" della regista americana Jennifer Abod, fornito e sottotitolato da IMMAGINARIA.


DOMENICA 16 NOVEMBRE 2014
dalle 17.30
alla LIBRERIA DELLE DONNE
in Via Pietro Calvi 29



IMMAGINARIA a MILANO con le LESBICHE FUORI SALONE

Lesbiche Fuori Salone 2014

Eccoci pronte per la quarta edizione del Festival LESBICHE FUORI SALONE a MILANO dal 27 Settembre al 5 Ottobre 2014 (programma completo su http://www.lesbichefuorisalone.it oppure su Facebook)

Una grande selezione di film scelti tra la migliore produzione del cinema lesbico indipendente degli ultimi due anni.  NON MANCARE!

VENERDI' 3 OTTOBRE 2014
dalle 17.30 alle 22.30
al  CINEMA MEXICO
in Via Savona 57

PROGRAMMACINEMA


IMMAGINARIA alla CASA DEI DIRITTI DI MILANO


Audre Lorde


- In collaborazione con Gruppo Soggettività Lesbica, CDM e MilanoPride -

In occasione dell’uscita di «Sorella Outsider: scritti politici di Audre Lorde» (ed. Il dito e la luna), Nicoletta Buonapace intervisterà Margherita Giacobino che insieme a Marta Giannello Guida ha curato e tradotto la prima edizione italiana dei saggi di Audre Lorde.
A seguire proiezione del documentario "The Edge of Each Other's Battles: The Vision of Audre Lorde“ di Jennifer Abod, 2002, USA, 60 minuti.

GIOVEDI' 26 GIUGNO 2014
alle 19.30
presso la CASA DEI DIRITTI di Milano
in Via De Amicis 10



IMMAGINARIA a ROMA con le LESBICHE FUORI SALONE


Lesbiche Fuori Salone a ROMA


Dopo i grandi successi milanesi, le LESBICHE FUORI SALONE arrivano a ROMA dal 31 maggio al 7 giugno 2014 (programma completo su http://www.lesbichefuorisalone.it oppure su https://www.facebook.com/FuoriSaloneDelleLesbiche)
Proprio nel giorno dell'apertura IMMAGINARIA presenta la sua selezione di film in anteprima scelti tra la migliore produzione del cinema lesbico indipendente degli ultimi due anni.

SABATO 31 MAGGIO 2014
dalle 18.00 alle 24.00
presso il NUOVO CINEMA AQUILA
in Via L'Aquila 68



PROGRAMMA CINEMA


IMMAGINARIA alla terza edizione del FUORI SALONE DELLE LESBICHE DI MILANO

Fuori Salone 3

FUORISALONE DELLE LESBICHE, Edizione n. 3
La città delle Lesbiche è la città di tutti!
Milano, 29 Settembre - 4  Ottobre 2013

(consulta il programma completo del Fuori Salone)
Con il Patrocinio del Comune di Milano

Patrocinio

Quest'anno al Fuori Salone IMMAGINARIA propone documentari, lungometraggi, corti narativi in  prime italiana europea un appuntamento da non perdere!

PROGRAMMA MAPPE

4 OTTOBRE 2013
dalle 15.00 alle 20.00 presso il

CINEMA MEXICO
Via Savona 57

Aiutaci a raccogliere fondi per le proiezioni del Fuori Salone!


IMMAGINARIA in collaborazione con Gruppo Soggettività Lesbica Milano
organizza
Milano-Diritti Sospesi
proiezioni e dibattiti presso la Libera Università delle Donne
in Corso di Porta Nuova 32, Milano


Scarica le locandine

10 FEBBRAIO 2013 24 FEBBRAIO 2013 17 MARZO 2013 14 APRILE 2013


Tutte le proiezioni saranno seguite da un dibattito con rappresentanti di associazioni milanesi e donne di cultura

10 FEBBRAIO 2013, ore 15.30 - “MARGARITA” di Dominique Cardona e Laurie Colbert, 91’, Canada 2012

Margarita
Gail e Ben, una coppia sposata di affermati professionisti, godono di tutti i vantaggi di due carriere di successo, hanno una bella casa, si concedono dei periodi di vacanza e hanno alle loro dipendenze da sei anni Margarita, un’immigrata messicana che vive in Canada illegalmente. Il compito principale di Margarita è accudire Mali, la loro figlia, ma in realtà su Margarita si regge l’intera armonia familiare e la completa conduzione della casa.  La bella messicana non è soltanto tutta dovere ma anche piacere: invita le sue amiche lesbiche nella vasca calda ad idromassaggio del giardino quando la famiglia è a sciare e ha una relazione con Jane, una studentessa di diritto che ospita di frequente in camera sua col benestare dei datori di lavoro e che ha paura di impegnarsi seriamente in una relazione alla luce del sole.
Sebbene Gail e Ben siano benestanti, non riescono a sottrarsi agli effetti negativi dell’attuale crisi economica e per giunta hanno anche fatto qualche investimento sbagliato. Analizzando le voci del bilancio familiare si accorgono che lo stipendio di Margarita grava eccessivamente sulle loro finanze e si vedono costretti a prendere la dolorosa decisione di licenziarla. Le si sono affezionati e la considerano parte integrante della famiglia per la sensibilità che ha sempre dimostrato nei loro confronti e verso la figlia, per la quale è come una sorella maggiore, e per le sue poliedriche capacità, che vanno dai frullati alla riparazione del tetto. Quando, dopo molti tentennamenti e rimorsi Gail e Ben, impacciati e afflitti, comunicheranno a Margarita la loro decisione, un banale incidente farà esplodere un dramma che, di fronte alla burocrazia dell’ufficio immigrazione, vedrà Mali reagire con rabbia e Margarita con rassegnazione, stanca di trascorrere la vita a nascondersi e pronta a ritornare in Messico. A questo punto, pur di evitare il provvedimento d’espulsione e di vederla andare via, tutti, ma proprio tutti, le offriranno una soluzione tranne l’unica persona che avrebbe dovuto offrirgliela per prima. L’happy end è però assicurato…
Vincitore del premio del pubblico al Festival Internazionale delle Donne di Creteil e ad Inside Out di Toronto, uno dei più importanti Festival LGBT del mondo, “Margarita” è l’ultimo regalo che la coppia inossidabile di registe Dominique Cardona e Laurie Colbert fanno alla nostra comunità.

24 FEBBRAIO 2013, ore 15.30 - “QUIET” di Lauren Fash, 32’, USA 2011

Ali è costretta a mentire sulla vera relazione che la lega a Sam per poterle restare vicino in ospedale, dal momento che il matrimonio gay non è legalmente riconosciuto nella piccola cittadina texana dove vivono. Mentre ascolta le opinioni del dottore sulle condizioni di Sam, Ali si perde nei ricordi di coppia: il primo incontro, il primo appuntamento, e il giorno precedente l’incidente di Sam. La situazione in ospedale precipita quando l’infermiera Lucy comprende la vera natura del rapporto fra le due ragazze. Ali deve quindi affrontare sia coloro che vogliono allontanarla da Sam sia il suo dolore.
Per quanto la situazione sia drammatica, le belle immagini della relazione tra Ali e Sam, il calore della loro famiglia adottiva di amici e amiche e il coraggio con cui Ali sfida le istituzioni e la legge, ci permette di arrivare al termine della visione con nuove speranze e con una indomabile voglia di lottare. “Quiet”  è infatti ispirato al caso di Lisa Pond e della sua compagna Janice Langbehn diventato famoso per il coraggio di Barack Obama che  nel 2010 ha obbligato il Ministero della Sanità americano a redigere un regolamento che tutelasse le famiglie LGBT in situazioni del genere e, come futuro monito contro le discriminazioni, ha assegnato a Janice la medaglia al valore civile.
Quiet


17 MARZO 2013, ore 15.00 - “PINK RIBBONS, Inc.” di Lea Pool, 92’, CANADA 2011

Pink Ribbons inc.
TRAILER

In ANTEPRIMA ITALIANA, IMMAGINARIA presenta un documentario eccezionale su una delle piaghe che tormenta l’universo  femminile, il cancro al seno. Lea Pool, regista notissima per capolavori indimenticabili come “Anne Trister” e “Emporte-moi”, a partire dalle marce coloratissime per la raccolta di fondi organizzate dalle principali aziende cosmetiche americane, propone una angolazione diversa e rivoluzionaria che critica l’industria che si è creata intorno alla malattia e pone domande ad oggi ancora senza risposte: che fine fanno i soldi raccolti? Perchè si lotta per la cura e non per la prevenzione non diagnostica come la cura dell’ambiente e dell’alimentazione?

Ultimamente anche in Italia c’è ampia diffusione di prodotti che riportano il “pink ribbon”, ovvero il nastro rosa che simboleggia la lotta contro il cancro al seno, venduti con l’indicazione che tutto o parte del ricavato andrà a finanziare la ricerca su questa malattia. Tante persone hanno anche partecipato alle marce “Race for the cure” organizzate da aziende come la Avon e la Komen.  Comprare questi prodotti o partecipare alle marce ci fa sentire di aiuto alle donne malate e di essere parte di una lotta di successo che presto ci porterà a una cura definitiva. La triste realtà è invece che il tasso di mortalità nel medio termine non è cambiato significativamente negli ultimi 60 anni e le donne hanno le stesse opzioni di “cura” (chirurgia, radiazioni. chemioterapia)  che avevano 40 anni fa, quando la lotta contro il cancro è stata ufficialmente dichiarata.
Questo bellissimo documentario permette di rivedere  le assunzioni che ognuno di noi ha rispetto a questa malattia. Grazie ad interviste con esperte, autrici, attiviste e professioniste della medicina, nonché ad esperte del marketing del “nastro rosa”, la visione del film ci spronerà ad una visione diversa della realtà, meno retorica e consumistica e più orientata alla lotta alla malattia come intero ripensamento del nostro stile di vita.


14 APRILE 2013, ore 15.00 - “Audre Lorde: The Berlin years - 1984 to 1992” di Dagmar Schultz, 79’, Germania 2012

TRAILER

“Sono una donna nera, lesbica, femminista, guerriera, poeta, madre ... sto facendo il mio lavoro” Audre Lorde, 1989, Stanford
Nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, il film presenta un intenso spaccato del lavoro della prolifica scrittice e sottolinea come con le sue parole abbia incendiato il movimento afro-tedesco. Lorde è stata la mentore delle donne afro-tedesche, incoraggiandole a scrivere le loro storie per affermare la loro identità all’interno di una società che le aveva isolate. Il film contiene immagini e foto inedite tratte dall’archivio personale della regista Dagmar Schultz, amica personale della grande poeta.

Audre Lorde



IMMAGINARIA alla seconda edizione del FUORI SALONE DELLE LESBICHE DI MILANO

Seconda Edizione Fuori Salone

FUORISALONE DELLE LESBICHE, Edizione n. 2
La città delle Lesbiche è la città di tutti!
Milano, 3 - 7  Ottobre 2012

(consulta il programma completo del Fuori Salone)
Con il Patrocinio del Comune di Milano

Patrocinio

Quest'anno al Fuori Salone IMMAGINARIA propone tutte prime italiane: dai documentari ai lungometraggi ai corti narativi ... un appuntamento da non perdere!

PROGRAMMA LOCANDINA MAPPE

5 OTTOBRE 2012
dalle 15.00 alle 23.30 presso il

CINEMA MEXICO
Via Savona 57

Alle 18.30 Charlotte Ross, docente di Italian Studies all’Università di Birmingham (UK) ed esperta di studi di genere, sessualità e corporeità, interviene ad introdurre l'imperdibile documentario "The mistery of Mazo de la Roche".

Aiutaci a raccogliere fondi per le proiezioni del Fuori Salone!

Inaugurazione della seconda edizione del Fuori Salone delle Lesbiche

Venerdì 29 Settembre 2012 alle ore 20.00, nella splendida cornice di Palazzo Morando a Milano a pochi passi da Piazza San Babila, per l'inaugurazione della seconda edizione del Fuori Salone delle Lesbiche, IMMAGINARIA presenta "Margarita", lo splendido film di Dominique Cardona e Laurie Colbert.

Margarita

Margarita 

regia di Dominique Cardona e Laurie Colbert, Canada 2012, 91’ 

Gail e Ben, una coppia sposata di affermati professionisti, godono di tutti i vantaggi di due carriere di successo, hanno una bella casa, si concedono dei periodi di vacanza e hanno alle loro dipendenze da sei anni Margarita, un’immigrata messicana che vive in Canada illegalmente. Il compito principale di Margarita è accudire Mali, la loro figlia, ma in realtà su Margarita si regge l’intera armonia familiare e la completa conduzione della casa.  La bella messicana non è soltanto tutta dovere ma anche piacere: invita le sue amiche lesbiche nella vasca calda ad idromassaggio del giardino quando la famiglia è a sciare e ha una relazione con Jane, una studentessa di diritto che ospita di frequente in camera sua col benestare dei datori di lavoro e che ha paura di impegnarsi seriamente in una relazione alla luce del sole. 

Sebbene Gail e Ben siano benestanti, non riescono a sottrarsi agli effetti negativi dell’attuale crisi economica e per giunta hanno anche fatto qualche investimento sbagliato. Analizzando le voci del bilancio familiare si accorgono che lo stipendio di Margarita grava eccessivamente sulle loro finanze e si vedono costretti a prendere la dolorosa decisione di licenziarla. Le si sono affezionati e la considerano parte integrante della famiglia per la sensibilità che ha sempre dimostrato nei loro confronti e verso la figlia, per la quale è come una sorella maggiore, e per le sue poliedriche capacità, che vanno dai frullati alla riparazione del tetto. Quando, dopo molti tentennamenti e rimorsi Gail e Ben, impacciati e afflitti, comunicheranno a Margarita la loro decisione, un banale incidente farà esplodere un dramma che, di fronte alla burocrazia dell’ufficio immigrazione, vedrà Mali reagire con rabbia e Margarita con rassegnazione, stanca di trascorrere la vita a nascondersi e pronta a ritornare in Messico. 

A questo punto, pur di evitare il provvedimento d’espulsione e di vederla andare via, tutti, ma proprio tutti, le offriranno una soluzione tranne l’unica persona che avrebbe dovuto offrirgliela per prima. L’happy end è però assicurato… 

Vincitore del premio del pubblico al Festival Internazionale delle Donne di Creteil e all’Inside Out di Toronto, uno dei più importanti Festival LGBT del mondo, “Margarita” è l’ultimo regalo che la coppia inossidabile di registe Dominique Cardona e Laurie Colbert fanno alla nostra comunità. 

Dominique Cardona e Laurie Colbert 

Cardona e Colbert realizzano film insieme da più di 20 anni. Nata in Algeria, Dominique si è trasferita in Francia a sette anni e si è laureata in legge all’Università di Montpellier. Si è trasferita a Toronto nel 19990 e ha frequentato la scuola di cinema all’università di New York. Laurie è nata a Toronto ed ha scritto, diretto e prodotto film indipendenti per molti anni dopo essersi laureata al Canadian Film Centre di Toronto. 


Aiutaci a raccogliere fondi per le proiezioni del Fuori Salone!

IMMAGINARIA al FUORI SALONE DELLE LESBICHE DI MILANO

27 Settembre - 2 Ottobre 2011

Fuori Salone

FUORISALONE DELLE LESBICHE
La città delle Lesbiche è la città di tutti!
Milano, 27 Settembre - 2 Ottobre 2011
Con il Patrocinio del Comune di Milano
Patrocinio comune di Milano


Venerdì 30 Settembre, IMMAGINARIA presenta per il Fuori Salone delle Lesbiche una prima italiana e una selezione di nuovissimi corti, medi e lungometraggi di cinema lesbico e femminista indipendente.




PROGRAMMA LOCANDINA MAPPE



dalle 15.30 alle 23.30 presso il

CINEMA MEXICO
Via Savona 57







Fuorisalone??? Non temete, non abbiamo da proporre nuove soluzioni per l'arredo, l'illuminazione, la casa, ma qualche idea originale per immaginare ponti che avvicinino quella sponda dove ci hanno insegnato a non andare, proibendoci di incontrare qualcuno che abbiamo imparato a non conoscere, anche vivendoci accanto a casa, al lavoro, a scuola e nella vita di tutti i giorni.
Si parlerà di musica, di letteratura, di arti visive, di filosofia, con al centro sempre "l'eroe lesbica", pronta a sfidare le convenzioni e, finalmente, ad avventurarsi dentro le istituzioni, varcando la soglia di luoghi-simbolo nei quali l'inveterata abitudine di non nominare mai le lesbiche impoverisce il discorso dando a noi, nel tempo, la sensazione  di essere fuori dal mondo.
Con molta fiducia nel genere umano e l'ironia di chi proprio non ci può credere quando le porte restano chiuse, abbiamo percorso in lungo in largo la città, mandato centinaia di mail, contattato decine di istituzioni, scelto col cuore i nostri interlocutori privilegiati.
Ci sono state piacevoli sorprese e anche tanti silenzi, ma abbiamo continuato a chiedere, a spiegare, a presentarci come cittadine di questo mondo, facenti parte della stessa umanità.
Adesso siamo pronte a tributare un omaggio alle nostre artiste, letterate, filosofe, a immaginare un mondo più civile, e a respirare in queste giornate particolari un'aria un po' diversa.
A presto allora e ... SEGUITE LA ZEBRA!!!

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Tutti gli eventi in programma per il Fuorisalone delle Lesbiche, ad eccezione dell'assemblea conclusiva che verrà svolta in puro stile separatista, sono aperte alla cittadinanza e gratuite. E' possibile sostenere l'iniziativa, che è totalmente autofinanziata, con una donazione.
Contributi uguali o superiori ai dieci euro, verranno ricambiati con tutta la nostra gratitudine e una sorta di "pass" zebrato, valido per tutta la durata dell'evento, che sarà disponibile al desk di accoglienza, all'ingresso di ogni incontro.
Contributi uguali o superiori ai venti euro, verranno ricambiati con la nostra gratitudine, un "pass" zebrato, valido per tutta la durata dell'evento, e la maglietta ufficiale dell'evento che saranno disponibili al desk di accoglienza, all'ingresso di ogni incontro.




IMMAGINARIA all'Europride 2011

10 Giugno 2011: Kesbilè Speciale 

 Kesbilè Speciale
 

Le donne del Kesbilè hanno deciso di organizzare un “KESBILÈ SPECIALE” venerdì 10 Giugno 2011 all’interno della Casa Internazionale delle Donne di ROMA per dare una chiara impronta lesbica all’Europride 2011. Per la programmazione cinematografica hanno invitato Visibilia che proporrà una nuova selezione di Fiction e Documentari prodotti negli ultimi due anni.  Consulta il sito del Kesbilè Speciale per il programma completo e scarica QUI le sinossi delle proiezioni organizzate da Immaginaria.

All'Europride 2011 proponiamo una nuovissima selezione di film provenienti da tutto il mondo, tutti proiettati per la prima volta in Italia. Nella Sala Simonetta Tosi, dedicata per l’occasione a Marina Genovese, Venerdì 10 Giugno dalle 15 alle 22.00 sarà  di scena la migliore produzione di narrativi e documentari del cinema lesbico degli ultimi due anni accompagnata da alcune sorprese imperdibili:





"C'era una volta Immaginaria", pillole del Festival a MILANO

in collaborazione con Soggettività Lesbica

Soggetività Lesbica

Dal 25 Febbraio al 15 Aprile 2011, presso la Libera Università delle Donne in Corso di Porta Nuova 32, VISIBILIA e SOGGETTIVITA' LESBICA presentano "C'era una volta Immaginaria", una selezione a tema di film dalle 12 Edizioni di IMMAGINARIA. Il viaggio  del nostro Immaginario partiraà dalla "MEMORIA" e, proseguendo verso l'"AMORE" e  il "CORPO", terminerà con i "LUOGHI".

Volantino Programma

 

Immaginaria alle Cinque Giornate Lesbiche di Roma

Più di 4.000 donne hanno partecipato al grandissimo successo delle 5GL a Roma dal 2 al 6 Giugno 2010. Visibilia non poteva mancare ed è stata protagonista con le proiezioni di film tratti dalle 12 Edizioni di Immaginaria e il grandioso dibattito sul film "Viola di Mare" che ha visto la partecipazione di Valeria Solarino e Pina Mandolfo.

Testo introduttivo Volantino Sinossi cortometraggi Viola di Mare Trascrizione tavola rotonda















Il contributo di Immaginaria alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Tre film-denuncia sulla condizione femminile

Anche IMMAGINARIA “Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentriche”, partecipa alla “notte rosa” organizzata a Bologna per il 25 novembre 2006, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Per questa occasione l’Associazione Visibilia, organizzatrice di Immaginaria, in collaborazione con il Coordinamento Donne PRC Bologna, metterà eccezionalmente a disposizione del pubblico tre pellicole del suo archivio, ricco di centinaia di titoli proiettati nelle 12 passate edizioni del Festival.

Due i “pacchetti” cinematografici che verranno proiettati nella sala ATC di via San Felice 11/e.

“Des marelles et des petites filles” (1999) di Marquise Lepage

Premio del pubblico per la categoria “documentari” alla nona edizione di Immaginaria.

Il film denuncia l’oppressone nei confronti delle donne, attraverso le parole e i destini di dieci bambine: Sani, Kamlesh, Mou, Yui, Dalal, Esmeralda, Fatou, Adiaratou, Safi e Maude. Come in ogni parte del mondo, anche in India, Thailandia, Yemen, Perù, Burkina Faso e Haiti le bambine giocano a “settimana”: disegnano grandi quadrati a terra, lanciano un sasso e saltando con un piede solo, fanno il percorso destinato a condurle in cielo. Ma fra di loro c’è chi dovrà sposarsi a 9 anni, chi dovrà subire l’infibulazione, chi è stata venduta come schiava, chi deve accollarsi tutti i lavori domestici e accudire ai fratellini. Perché così vuole la tradizione.

Verranno proiettate invece due pellicole-shock viste nel 2005, nell’ultima edizione di Immaginaria, sulla condizione femminile in Medio Oriente.  

“In the morning” (2004) di Danielle Lurie

E’ una fiction realizzata negli Stati Uniti che racconta le conseguenze di una violenza sessuale subita da una giovane donna araba. Due mesi dopo, quando la famiglia scopre che è rimasta incinta, il padre e gli zii organizzano il delitto d’onore. Viene incaricato di portare a termine l’operazione il fratello tredicenne della ragazza, il quale, se sorpreso, sconterebbe meno anni di prigione di quanti spetterebbero agli adulti. La mattina seguente il gran consiglio familiare, il ragazzo, impaurito, non può non eseguire l’ordine ricevuto dal padre.

“Gonahe Maryam” (2004) di Parisa Shahandeh

La regista iraniana mostra le crude immagini girate in una regione nel sudest del suo Paese, abitato da una minoranza araba che pratica il “delitto di castità”. Il 28 agosto 2002 nella città di Ahwad, la piccola Maryam di sette anni viene decapitata dal padre che ritiene abbia avuto rapporti sessuali con lo zio, violando il suo onore e la sua reputazione. Il figlio di dieci anni e la figlia di quattro assistono all’abominevole spettacolo e piangendo riferiscono che “c’era sangue dappertutto, perfino sul soffitto, e che avevano paura che tagliasse la testa anche a loro”. L’uomo mette la testa in un sacco e lo trascina intorno sul pavimento. Il commissario di polizia riferisce che casi del genere avvengono quattro, cinque volte al mese nella piccola comunità, la quale mette a disposizione un fondo per sostenere le spese processuali degli assassini. Il padre di Maryam, imprigionato, in un primo tempo viene condannato a morte, poi sconterà soltanto tre anni di carcere e ora è un uomo libero. 

L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.

Consulta il programma dell'intera giornata al link http://www.retedelledonnedibologna.blogspot.com/

 

GRANDE TOUR IMMAGINARIA 2006

Grazie alla collaborazione degli altri gruppi ed associazioni italiane, parte il 21 Luglio 2006 il grande TOUR di IMMAGINARIA per incontrarsi nelle principali città italiane, confrontarsi e guardare insieme una selezione dei migliori corti proiettati al Festival nelle ultime due edizioni. 

LE FOTO DEL TOUR!

Ecco le date confermate:

  • 11 Agosto, ore 18.00: Fabro Scalo (TR) ospiti di Terra di Lei (info: www.terradilei.it)
  • 23 Settembre, ore 18.30: ROMA ospiti del Centro Femminista Separatista (info: www.clrbp.it)

Via San Francesco di Sales 1/b

ore 18.30 Incontro con le organizzatrici, ore 20.00 Cena, ore 22.00 Proiezioni

  • 29 Settembre, ore 20.00: BRESCIA ospiti del Pianeta Viola (info: 030 2410604, 21-23 giovedì) 

Centro Sociale Magazzino 47, Via Industriale 10

ore 20.00 Buffet, ore 20.30 Incontro con le organizzatrici, ore 21.30 Proiezioni

Libera Università delle Donne - Corso di Porta Nuova, 32

ore 19.30 Aperitivo, ore 20.30 Incontro con le organizzatrici, ore 21.30 Proiezioni

  • 13 Ottobre, ore 19.00: TORINO ospiti dell'Altra Martedì del Circolo Maurice (info: www.mauriceglbt.org)

Sala Espace - Via Mantova, 38 - http://www.salaespace.it/interne/siamoqui.htm

ore 19.00 Aperitiivo Hollywoodiano, ore 20.00 Incontro con le organizzatrici, ore 21.00 Proiezioni 

Libreria delle Donne - Via Pietro Calvi 29 - http://www.libreriadelledonne.it/libreria.htm

ore 18.30 Incontro con le organizzatrici, ore 19.30 Proiezioni: SPECIALE DOCUMENTARI, ore 20.30 Cena 

Azione gay e Lesbica - via Pisana 32r (a metri 50 da Porta San Frediano) 

ore 20.00 Aperitivo con buffet, ore 21.00 Incontro con le organizzatrici, ore 22.00 Proiezioni


LE FOTO DEL TOUR!

Proiezioni del Tour 2006 Flyer del Tour 2006 Presentazione (2MB)

Ma perchè un Tour di Immaginaria? Ecco la richiesta di aiuto inviata ai gruppi e alle associazioni italiane (vedi elenco: se siete interessate a organizzare una tappa del TOUR, SCRIVETECI!):

Care compagne,
la XII edizione di Immaginaria si è conclusa da qualche mese e lo staff del Festival è di nuovo al lavoro. Come sapete, le casse sono vuote. Per la prima volta il Festival registra un buco di 35.000,00 euro a causa del mancato, benché promesso, finanziamento di 20.000,00 euro da parte del Comune di Bologna, del mancato e un tempo consueto finanziamento del Ministero dello Spettacolo pari a 7.500,00 euro e del prosciugamento totale del nostro margine di sicurezza, altri 7.500,00 euro raggranellati durante tanti anni di autofinanziamento e di lavoro volontario. La sopravvivenza della manifestazione è seriamente compromessa. Quarantamila euro è infatti la somma minima, non per fare la XIII edizione, ma per potere solo pensare di accettare nuovamente la sfida.
Ora abbiamo bisogno di tutta la nostra positività e della vostra collaborazione per scongiurare la fine di un evento che rappresenta una pagina importante della storia lesbica e femminista italiana, e trarre da uno dei periodi più bui insegnamenti e riflessioni per il futuro.
Da novembre ad oggi ci siamo riunite diverse volte per fare un bilancio della situazione, analizzare la struttura e i settori della nostra organizzazione, riflettere su nuove strategie di comunicazione per un rilancio che auspichiamo, ed a gran voce è stato invocato da più parti, collettivo.
Ci eravamo sentite sole, dopo aver annunciato l'impossibilità di realizzare l'edizione del 2004, non avendo ricevuto feedback significativi. E invece nel novembre del 2005 scopriamo che il Festival è vissuto veramente come un fatto comunitario, benché a portarlo avanti siano sempre pochissime donne. Anche se in forma polemica e talvolta ingiustamente aggressiva, le donne hanno dimostrato interesse per il Festival, per esempio manifestando dissenso sul cambiamento del nome, rivendicando spazi di partecipazione.
Senza entrare nel merito di quest'ultima questione, poiché insieme ad altri gruppi pensiamo che il motto "chi fa decide" non sia privo di fondamento, vogliamo prendere in seria considerazione queste espressioni di appartenenza e verificare quali e quante energie reali possano essere messe in campo e se la comunità abbia le risorse necessarie per sostenere ed appoggiare, nelle modalità che potranno essere decise insieme, un Festival che dice suo. E capire insieme come mai, se il Festival riscuote tanto interesse da suscitare anche reazioni forti, non si possa ottenere che le tante energie dispiegate nella critica e nei suggerimenti a posteriori possano invece essere volte in positivo diventando visibili durante l'anno e traducendosi in un'assunzione e partecipazione collettiva. Per porre fine ad un fenomeno contraddittorio che, contro le intenzioni e la volontà di tutte, vede a volte contrapposte le organizzatrici e la comunità e viceversa.
Abbiamo quindi pensato di non rinchiuderci nella nostra fatica, come abbiamo fatto per lunghi anni al solo scopo di mandare in porto l'edizione successiva non disponendo delle forze necessarie per tenere aperti tutti i canali di comunicazione, e di dedicare i prossimi mesi ad aprire spazi di dialogo, conoscenza, raccolta di idee e proposte per arrivare a scelte e decisioni condivise, riportare linfa all'economia del Festival e soprattutto accrescere l'équipe di lavoro.
Chiediamo ai gruppi e alle associazioni, dando attuazione alle proposte che ci sono giunte durante l'ultimo Festival, di volerci ospitare nei loro spazi e nelle loro serate per un incontro che ci dia la possibilità di fare conoscere Immaginaria a chi non la conosce ancora, di rinnovare l'interesse di coloro che l'hanno sempre sostenuta, individuare proposte nuove e attivare una rete di solidarietà e di iniziative a sostegno del "Festival Internazionale del Cinema delle Donne. Ribelli Lesbiche Eccentriche…". Pensavamo ad esempio ad un incontro di presentazione dei dati economici e organizzativi del Festival, seguito da una sessione di domande e risposte e, per chiudere, dalla proiezione di alcuni tra i migliori cortometraggi delle ultime due edizioni.
Fateci sapere al più presto se siete interessate a questa o altre modalità di incontro e confronto. Per noi è importantissimo il sostegno di realtà che, come noi, sono impegnate nel tenere viva e rafforzare la comunità lesbica e femminista italiana.
Vi ringraziamo moltissimo per quello che potrete fare.

LO STAFF DI IMMAGINARIA

Abbiamo inviato questo appello alle associazioni contenute in questo elenco: in verde sono evidenziate le associazioni che ci hanno offerto concretamente il loro aiuto per il nostro tour .... GRAZIE A TUTTE LORO !

ArciLesbica Napoli

ArciLesbica Bologna

ArciLesbica Genova

ArciLesbica Milano

ArciLesbica Palermo

ArciLesbica Perugia

ArciLesbica Roma

ArciLesbica Trento

ArciLesbica Trieste

ArciLesbica Udine

ArciLesbica Verona

Associazione Armonie Bologna

Azione Gay e Lesbica Firenze

Casa delle Donne Torino

Casa della Donna Modena

Centro di Documentazione delle Donne Bologna

Cicip Ciciap Milano

Circolo Mario Mieli Roma

Circolo Maurice Torino

Circolo Pink Verona

Comunicattive Bologna

Coordinamento Lesbiche Milanesi (CDM)

Coordinamento Lesbiche Romane

Desiderandae Bari

Donne in nero Bologna

Donne in Viaggio

Drasticamente

InformaGay Torino

Libreria delle Donne Bologna

Libreria delle Donne Firenze

Libreria delle Donne Milano

Lista Lesbica LLI

LOS - Organizzazione Svizzera delle Lesbiche

Open Mind Catania

Pianeta Viola Brescia

Soggettività Lesbica Milano

Terra di Lei

 

 

ASPETTANDO IMMAGINARIA

proiezioni dall'archivio del Festival a cura di 

Giovedì 3 Novembre 2005
Giovedì 10 Novembre 2005

 

 

"Vite lesbiche tra realtà, immaginario, rappresentazioni"

A Milano il 21 Maggio 2005 Immaginaria partecipa al convegno "Vite lesbiche tra realtà, immaginario, rappresentazioni" organizzato dal gruppo Soggettività Lesbica. L'intervento "Ribelli, lesbiche, eccentriche. Tutte sane di mente" di alcune organizzatrici di Immaginaria si terrà dalle 14.30 presso la LIBERA UNIVERSITA' DELLE DONNE in Corso di Porta Nuova 32 (consulta l'intero programma del convegno ma ATTENZIONE al cambio di sede: la Sala degli Affreschi non è più il luogo del convegno a causa di una "improvvisa indisponibilità" della Provincia di Milano ...). La LIBERA UNIVERSITA' delle DONNE è raggiungibile in Metro Gialla Linea 3 fermate Repubblica o Turati oppure Metro Verde Linea 2 fermata Moscova.

Comunicato delle partecipanti al convegno: “Vite Lesbiche tra realtà, immaginario e rappresentazioni”

I giorni 21 e 22 maggio 2005 si è svolto a Milano nella sede dell’Unione Femminile Nazionale, in corso di Porta Nuova 32 , il convegno organizzato da vari Assessorati della Provincia di Milano in collaborazione con la Libera Università delle Donne e col Gruppo Soggettività Lesbica.

Il convegno si sarebbe dovuto tenere a Palazzo Isimbardi, nella sede dunque della Provincia stessa.

A tre giorni dall’inizio, la giunta provinciale ha ritirato la disponibilità della sala, evidentemente ritenendo che il contenuto del convegno non fosse conciliabile con la “sacralità del luogo”.

Fortunatamente il Gruppo Soggettività Lesbica ha scelto di non sospendere il Convegno, accettando l’ospitalità di un luogo politico, la più vecchia associazione femminile italiana, con una lunga storia di impegno politico e culturale a favore delle donne.

Noi partecipanti al convegno, tra lo sbigottimento , l’incomprensione e l’indignazione ci siamo poste due interrogativi: cosa intendiamo per cittadinanza e qual è il ruolo delle istituzioni.

Riteniamo che in tale circostanza sia stato leso il diritto di cittadinanza di un soggetto politico, quello lesbico, in nome di un ambiguo e discutibile concetto di sacralità di cui l’istituzione Provincia si è fatta portatrice.

Siamo convinte che la cittadinanza consista innanzitutto nel diritto e nel desiderio di partecipare alla vita della polis rendendo pubblico il proprio sguardo soggettivo su di essa.

Chiediamo quindi all’istituzione Provincia di adempiere al proprio mandato ovvero rappresentare tutti i cittadini/e garantendone libera espressione e pari dignità.

Nonostante l’impegno, l’interesse e la disponibilità dimostrato in questi mesi di lavoro dalle assessore Corso e Benelli e dalla delegata Censi, e nonostante la ricchezza dei contenuti dei lori interventi al nostro convegno, questa decisione ci ha sorpreso e offeso.

Mai infatti avremmo pensato che una giunta di centro-sinistra, con un programma incentrato sulla democrazia e partecipazione, avrebbe compiuto un tale atto discriminatorio.

In convegno si è svolto comunque, e ciò dimostra che la cultura e la politica non accettano censure.

 

 

12 a Edizione di IMMAGINARIA

Dal 17 al 20 Novembre 2005 non perderti la prossima edizione di Immaginaria ... consulta questo sito prossimamente per i dettagli perchè ...

...nel 2004 Immaginaria non è rimasta inoperosa. Benché costretta a rinunciare al classico appuntamento annuale a causa di problemi economici, logistici e "istituzionali", non ha ceduto di fronte alle difficoltà e ha lavorato nelle retrovie sperimentando nuovi canali per dare continuità alla sua storia. Ha rafforzato i contatti internazionali, sviluppato la collaborazione con le case di distribuzione continentali e oltre Oceano, ed ha elaborato importanti progetti riscuotendo l'interesse delle istituzioni bolognesi, dalle quali ci si aspetta che traducano nella pratica una partnership che risulterebbe fruttuosa per entrambe, includendo Immaginaria tra le manifestazioni continuative della città di Bologna e garantendole quei margini di sostenibilità di cui ha sempre mancato. E' quindi con qualche speranza in più e un cauto ottimismo che stiamo lavorando affinché, se le promesse verranno mantenute, la dodicesima edizione del Festival abbia luogo dal 17 al 20 novembre 2005 e la tredicesima riprenda il suo posto nel febbraio del 2006. Rimasto vivo nella memoria di tante, il Festival si presenta con un nuovo biglietto da visita che ne specifica i contenuti e restituisce visibilità anche alla sua ottica femminista e alle figure e tematiche che non ha mai trascurato di trattare. Il Festival, perseguendo i suoi "Obbiettivi di Diverso Genere", a partire dalla dodicesima edizione prende il nome di "Immaginaria. Festival Internazionale del Cinema delle Donne. Ribelli, Lesbiche, Eccentriche".


L'APERITIVA DI IMMAGINARIA 

Spuntini gastronomico-cinematografici aspettando il Festival???!!

Dalle ore 19.00 presso la LIBRERIA DELLE DONNE in Via Avesella 2 (BOLOGNA), VISIBILIA e UNA-TANTUM, presentano:

Venerdì 28 novembre 2003: Teen - stories

  • "Wilma's sacrifice" Regia: Kat Lanteigne Canada 1999 - Narrativo, 15' - Premio speciale Studio Universal IX Edizione di Immaginaria
  • "Weeki Wachee Girls" Regia: Kim Cummings USA 1999 - Narrativo, 22'
  • "You 2" Regia: Claudia Pascale Simons Olanda 2001- Narrativo, 25' - Premio del Pubblico categoria narrativi XI Edizione di Immaginaria

Venerdì 12 dicembre: Sguardi d'amore 

  • "Why I'll never trust you" Regia: Cassandra Nicolau Canada 1995 - Narrativo, 12'
  • "Watching you" Regia: Stephanie Abramovich Israele 2000- Narrativo, 32' - Premio del Pubblico per la categoria narrativi IX Edizione di Immaginaria

Per informazioni: tel. 051- 6494276, mail

Un grazie alla Libreria delle Donne per l'ospitalità (tel. 051 271754)

 

 

 

Bologna, 18 Novembre 2003

…. A FEBBRAIO, SETTIMANA BIANCA …

… perché Immaginaria non ci sarà. 

La decisione è stata dura, ma prendere atto che per molti anni un esiguo gruppo di volontarie ha garantito caparbiamente il regolare svolgimento del Festival superando le evidenti difficoltà economiche e la quasi totale assenza di collaboratrici seriamente motivate, ci ha convinte a rivedere la nostra tattica del RESISTERE a favore di una strategia dell'ESISTERE, al fine di affermare con forza la nostra differenza, ma vivendo con agio la nostra attività politica. 

Abbiamo creato il Festival con l'obiettivo di renderlo patrimonio comune per la nostra società e, soprattutto, per la nostra comunità.

Undici anni di successi, impegno, serietà e trasparenza non sono bastati ad ottenere l'appoggio effettivo e non ambiguo delle istituzioni, delle lesbiche non politicizzate e dei gruppi di donne e di lesbiche. Al contrario di quanto ci eravamo prefisse, non siamo riuscite con il nostro esempio di fattività culturale e politica a trasmettere l'idea del superamento dei conflitti e dei piccoli interessi di gruppo. Alcune ci hanno dedicato solo il loro ostracismo ritenendo forse che la nostra determinazione a portare avanti il Festival andasse a detrimento di tutto il resto; altre hanno preferito stare a guardare perseguendo una "nobile" neutralità. 

Consideriamo quindi un atto politico frenare il nostro irriducibile impegno e amore per questa manifestazione che, nell'ipotesi di perseguire un obiettivo condiviso dall'intera comunità, ci ha condotte a concentrarci esclusivamente nella sua realizzazione annullando peraltro quasi totalmente i normali spazi di vita privata a cui ognuna di noi ha diritto. 

Abbiamo raggiunto la consapevolezza che dobbiamo fermarci e ricominciare su altre basi, quelle basi che stiamo analizzando e preconfigurando in questi giorni.

· Vorremmo un Festival i cui costi non siano sostenuti dalle fruitrici ma interamente e coraggiosamente da istituzioni nazionali ed europee, sponsor ed enti culturali.

· Vorremmo un Festival del quale l'intera comunità lesbica italiana vada fiera, lo senta proprio, se ne renda parte attiva e, fruendo dell'esperienza organizzativa, lo affianchi con altri 10, 100, 1000 eventi di simile portata.

· Vorremmo un Festival che abbia una sede visibile e raggiungibile e che promuova film per la grande distribuzione televisiva e cinematografica.

· Vorremmo un Festival che non impegni tutto il tempo libero di poche e affaticate donne ma che sia ricco di giovani desiderose prima di capire, poi di raccogliere e migliorare una eredità culturale, politica e organizzativa.

Sono grandi obiettivi, ma solo se otterremo qualche risultato positivo potremmo forse pensare alla dodicesima edizione. 

Nel frattempo ringraziamo chi fino ad oggi ci ha aiutate e auguriamo a tutte, noi comprese, un mese di Febbraio sereno, divertente ma impegnato. In settimana bianca? Forse … ma con la consapevolezza che uno spazio di libertà, confronto ed espressione è venuto meno. E che di questo siamo tutte un po' responsabili.

Associazione Culturale Lesbica Separatista VISIBILIA

Tel/Fax 051 6494276

SCRIVICI

 

*** Nonostante quanto leggerai in questa pagina, non ci siamo arrese e abbiamo organizzato altre due fantastiche edizioni di IMMAGINARIA ***
S.O.S. IMMAGINARIA! - Bologna, 14 Novembre 2001

Ciao! Dobbiamo dirti alcune cose importanti. Ci dedichi 10 minuti del tuo tempo? Sì, lo sappiamo, non capita spesso che ci rivolgiamo a te così direttamente, ma crediamo sia fondamentale condividere questo momento. Come forse saprai, il Festival Internazionale del Cinema Lesbico Immaginaria è nato nel 1991 da un’idea dell’Associazione Lesbica Separatista Visibilia di Bologna …

10 anni! In questi 10 anni di instancabile lavoro e di irripetibile passione e dedizione, tante donne ci hanno aiutato con i loro complimenti e le loro esortazioni a migliorarci. Ogni donna dello staff di Immaginaria ha tratto da queste manifestazioni di solidarietà o di critica costruttiva la linfa vitale per proseguire in un’attività che a volte ha avuto dei costi altissimi sulla sua vita personale.

Perché? Ti sei mai chiesta perché donne provenienti da altre città d’Italia si sono raccolte intorno a Visibilia per realizzare insieme il Festival? E perché dopo una giornata del lavoro che serve loro per sopravvivere dedicano innumerevoli serate a lavorare per il Festival? Perché strappano alla loro vita privata tanti week-end per viaggiare a proprie spese fino a Bologna? Perché dedicano un’intera settimana delle loro ferie per accoglierti nel migliore dei modi al Cinema Nosadella? Perché mettono a disposizione di altre donne gratuitamente strumenti personali e costosi - telefono, fax, computer, automobili etc. –  nonché la loro professionalità e il loro tempo libero? Semplice: perché solo Immaginaria, tramite l’universo senza fine di uno schermo cinematografico, riesce a far incontrare donne di tutta Italia e di tutte le età con altre donne di tutto il mondo e di tutte le culture, unite nel riappropriarsi della loro immagine, dei loro sogni, delle loro contraddizioni… della loro vita.

Ma chi siamo? Un gruppo di volontarie!  C’è chi dice che traiamo profitto personale dal Festival, chi non comprende la nostra scelta separatista, chi ci considera non al passo con i tempi, chi boicotta il Festival perché  “...ha scopi di potere e di guadagno…”  che invece sono ben lontani dallo spirito di Immaginaria. Sebbene convinte che questo tipo di lavoro potrebbe essere legittimamente retribuito, come avviene per la maggior parte dei Festival, le donne dello staff  “regalano” a Immaginaria la loro professionalità perché altrimenti sarebbe impossibile contenerne i costi e realizzarla. Immaginaria è sempre stata l’immagine delle donne che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie alla sua organizzazione ma anche l’immagine delle donne che vi hanno preso parte con entusiasmo e curiosità.

Immaginaria potrebbe non farcela ad essere lì ad aspettarci per l’appuntamento dell’ultima settimana di febbraio. Potrebbe lasciare te e noi un po’ più sole di prima. Noi, le donne che l’accompagnano per 12 mesi tentando di garantire la sua e la tua presenza, quest’anno ci troviamo a gestire un grosso momento di difficoltà. Però non possiamo arrenderci, non possiamo permettere che Immaginaria se ne vada per sempre senza provare a dare ancora una volta il massimo di noi stesse. Nemmeno tu dovresti arrenderti! Qui di seguito ti daremo alcune informazioni e alcuni suggerimenti per far sì che questa lettera non si esaurisca in un pugno di parole. 

Cosa vuol dire organizzare Immaginaria? Significa gestire: una segreteria che si occupa di contatti, pagamenti e spedizioni delle pellicole cinematografiche; uno staff programmazione che reperisce e visiona centinaia di film provenienti da tutto il mondo per scegliere il meglio della produzione dell’anno in corso, cioè non più dei 50-60 che verranno proiettati al Festival;  una redazione che si occupa di leggere e tradurre dalle varie lingue tutti i testi che compongono il catalogo che vi guida durante i 4 giorni di Immaginaria; un ufficio amministrativo che elabora bilanci preventivi e consuntivi per accedere a fondi istituzionali; un ufficio sponsor che si occupa di trovare sponsorizzazioni esterne; un ufficio grafico che si occupa di dare una veste grafica al catalogo del Festival e a tutto il materiale pubblicitario e di diffusione; uno staff tecnico che individua e noleggia gli impianti e le attrezzature necessarie per le proiezioni, l’illuminazione e la fonica; uno staff di esperte di informatica che si occupa della realizzazione tecnica della sottotitolatura, che gestisce il sito internet del Festival che tra l’altro contiene VISARCH, l’archivio di tutti i film proiettati nelle 9 edizioni di Immaginaria e altro ancora; un ufficio stampa; uno staff per le mostre; uno staff ristorazione.

Ma quanto costa? E’ quasi impossibile sintetizzare in poche parole tutte le spese che affrontiamo per organizzare il Festival: spedizioni internazionali, telefono, fax, stampe, pagamenti dei diritti di proiezione alle registe e alle case di distribuzione, biglietti aerei per le ospiti al Festival, affitto della sala cinematografica, noleggio delle attrezzature tecniche e degli allestimenti …  A questo proposito, hai mai visto il Cinema Nosadella quando Immaginaria non è in corso? Ebbene, non c’è niente di quello che vedi durante il Festival: non ci sono tavolini, monitor, videoproiettori, computer, luci, microfoni, impianti audio aggiuntivi … non c’è nemmeno il palco che utilizziamo per le presentazioni. Tutto il materiale è noleggiato da noi e viene montato il giorno prima del Festival. La maggior parte serve per realizzare tecnicamente le proiezioni utilizzando i supporti del cinema indipendente, ovvero cassette VHS o Betacam digitali e pellicole 16mm, mentre le sale cinematografiche sono attrezzate solo per la proiezione delle classiche pellicole 35mm. Il resto serve invece a rendere bello e confortevole l’ambiente perché  vogliamo che le donne abbiano gli agi che crediamo meritino. Insomma, spese su spese, per un totale nel 2001 di 101 milioni di lire.

I finanziamenti e gli sponsor. Da anni siamo alla ricerca, con scarsi risultati, di un ente culturale che sponsorizzi il nostro Festival come fa, ad esempio, il British Film Institute per il London Lesbian and Gay Film Festival. Ma in un mondo eterosessista quella lesbica è una cultura di serie B, non degna di essere adeguatamente supportata. Finora i contributi su cui possiamo contare (che costituiscono il 20 % delle entrate) sono quelli del Ministero dei Beni Culturali - L15.000.000 -, della Regione Emilia Romagna - L10.000.000 -, dell’Ambasciata del Canada -L1.000.000 -, e del British Council che offre 2 biglietti aerei da Londra. Da due anni abbiamo rinunciato al contributo del Comune di Bologna - ben 5 milioni di lire! -, per protestare contro la politica discriminatoria che ha intrapreso nei confronti di tutti i progetti delle Associazioni delle Donne, facendone piazza pulita! Ringraziamo i nostri sponsor che ogni anno, acquistando spazi pubblicitari sul nostro catalogo, contribuiscono a finanziare il Festival. Ma soprattutto ringraziamo tutte voi che, pagando tessere e consumando pasti e bibite all’interno del cinema, coprite il 47 % delle spese.  Ammesso che anche nel 2002 ci vengano riconfermati tutti i finanziamenti - rispetto a Fini e Berlusconi, credeteci, non ci sentiamo affatto serene -, come raggiungere la fatidica cifra di 101 milioni? I conti non tornano …

Le attività di autofinanziamento. In realtà fino all’anno scorso il 33 % delle spese del Festival è stato affrontato grazie ai proventi delle attività di autofinanziamento, ovvero le feste in discoteca del sabato sera. Ora la situazione è cambiata perché è aumentata l’offerta di feste, facendo perdere di vista ad alcune l’importanza di partecipare a  quelle che si prefiggono di finanziare  attività culturali per le lesbiche. Il 2001 è stato il primo anno in cui il bilancio delle feste di autofinanziamento di Visibilia è stato in perdita, quindi la realizzazione della decima edizione di Immaginaria è in serio pericolo a meno che ….

Cosa puoi fare per aiutarci

Un abbraccio dalle donne di Visibilia e dall’équipe del Festival.

Associazione Culturale Lesbica Visibilia 
e-mail
http://www.immaginaria.org


Ultimo aggiornamento 1 Giugno 2016